Perché fare un Bilancio di competenze?


Il bilancio di competenze è un intervento strutturato di consulenza che aiuta il cliente a definire con chiarezza le proprie competenze, capacità e aspirazioni professionali, dopo averne preso piena consapevolezza; l'obiettivo è quello che il lavoratore progetti e metta in atto percorsi professionali pienamente soddisfacenti.

I destinatari del bilancio di competenze sono:

  • persone in cerca di lavoro
  • lavoratori che hanno la necessitá di confrontarsi con un nuovo mercato del lavoro
  • lavoratori che desiderano cambiare il proprio orientamento professionale oppure crescere professionalmente

In particolare, il bilancio di competenze si rivolge a coloro che non hanno un obiettivo professionale definito o che sembra essere lontano e irraggiungibile.

Per poter preparare un bilancio di competenze è necessario che la persona sia motivata perché esso presuppone un rapporto di stretta collaborazione fra lavoratore e consulente.

Anche le persone senza esperienze professionali possono aver bisogno di definire meglio le proprie capacità e aspirazioni lavorative, di progettare e mettere in atto percorsi professionali. In questi casi, la parte del bilancio dedicata alle esperienze maturate sarà semplicemente ridotta. Inoltre, grande importanza viene attribuita all'individuazione di capacità e competenze non certificate, dimostrate e acquisite al di fuori di percorsi formativi istituzionali, e all'esplicitazione di queste ultime, qualora il lavoratore non fosse consapevole di averle.

Il bilancio di competenze ha la funzione di aiutare a:

  • definire le proprie esperienze professionali e personali
  • valorizzare le competenze legate al mondo del lavoro e della formazione
  • definire le proprie conoscenze e attitudini
  • scoprire le potenzialità inespresse
  • raccogliere e ordinare gli elementi che permetteranno di creare un progetto professionale e personale
  • gestire al meglio le proprie risorse
  • individuare le priorità, sia dal punto di vista professionale che personale
  • utilizzare al meglio le proprie competenze nella negoziazione per la ricerca di lavoro

Il bilancio non si esaurisce con un semplice colloquio o una serie di colloqui, ma viene invece individuato un percorso strutturato, con prove e strumenti specifici:

  • schede pedagogiche
  • questionari di autovalutazione
  • analisi di esperienze passate
  • scrittura della propria biografia professionale
  • test e simulazioni, ecc..

I risultati di ciascuna attività vengono raccolti su fogli appositi che alla fine, assieme a una relazione finale elaborata di comune accordo fra cliente e consulente, vanno a costituire un fascicolo che rimane al cliente.

Se mancano i due aspetti, di intervento strutturato e fascicolo finale, non si può parlare di bilancio, ma solo di colloquio di orientamento (o counselling, il colloquio di orientamento approfondito).

Non si può parlare di bilancio di competenze neanche quando l’intervento è limitato all’accertamento delle sole conoscenze tecniche e professionali. In questo caso abbiamo un accertamento delle conoscenze/competenze, ma non un intervento di bilancio.

Infine, il bilancio di competenze non si limita a una “radiografia” del candidato. Parti altrettanto importanti sono:

  • l’esplorazione dell’ambiente esterno e delle reali opportunità per il cliente
  • la stesura di un progetto di inserimento nella vita attiva, strutturato temporalmente e per sotto-obiettivi chiari, raggiungibili e misurabili
  • l'analisi dei vissuti, utile quando le persone vivono in maniera molto problematica la propria disoccupazione
  • la ristrutturazione cognitiva, per favorire il passaggio da un atteggiamento rinunciatario a un’attivazione diretta nella ricerca di lavoro o di informazioni
  • la fase di follow up, costituita da incontri regolari con il lavoratore, intervallati nel tempo, per verificare la realizzazione dell'obiettivo professionale.

Dott.ssa Marina Vurro

Psicologa

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