L’Azienda Familiare


Le difficoltà più frequenti all’interno di un’azienda famigliare che possono interessare lo psicologo sistemico, per la sua capacità di dare una lettura in termini relazionali di ciò che succede nei sistemi complessi come la famiglia e l’azienda, possono riguardare una non armonizzazione del ciclo di vita della famiglia con quello dell’azienda.

La famiglia si evolve attraverso l’assunzione dei nuovi compiti che richiedono le diverse fasi di vita, a seconda se si tratta di affrontare la nascita dei figli, il loro allevamento, l’ingresso a scuola che è la loro prima presentazione in società, via via fino al loro divenire individui autonomi, all’ eventuale allontanamento dalla famiglia d’origine per formarne una nuova, alla ridefinizione delle relazioni nella coppia che rimane e così via. Anche l’azienda ha un proprio ciclo di vita, dalla fondazione al coinvolgimento nell’attività dei famigliari, all’ingresso di altre persone, all’allargamento e differenziazione dell’attività e delle funzioni al suo interno, ai necessari compiti di delega e di successione, alla realizzazione del ricambio generazionale, che è un momento critico ineludibile per molte aziende.

L’intreccio di azienda e famiglia, di ruoli funzionali e affettivi, costituisce una grande risorsa di coesione per l’azienda famigliare, che aziende che non hanno tale origine cercano di ricreare quando amano considerarsi con orgoglio una famiglia, quanto meno ideale. Ma questo intreccio così fecondo può incontrare una difficoltà nella mancata armonizzazione dei due cicli di vita, ad es. può ostacolare una vita autonoma dei figli, pur promuovendone la realizzazione lavorativa.

Un’altra possibile criticità può venire dal sovrapporsi di ruoli famigliari e lavorativi o dalla presenza di ruoli non ben definiti, per l’intreccio di affetti e affari di cui dover tenere conto, nel momento in cui affidare ruoli e compiti.

In altri casi ci può essere la prevalenza della logica degli affetti su quella aziendale, con decisioni che soddisfano solo esigenze famigliari a scapito delle esigenze aziendali, o la prevalenza di logiche aziendali che danno la precedenza a ruoli formali e competenze.

Lo psicologo con competenze sistemico relazionali può tenere insieme tutti questi aspetti, chiarendo dinamiche affettive ed esigenze lavorative, ruoli famigliari e aziendali, evitando confusioni e sovrapposizioni e lavorare alla cura e all’armonizzazione di affari e affetti, prevenendo in tal modo disagi psicologici e nelle relazioni.

Dott.ssa Teresa Serra

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